Qual è il pericolo attuale per Bari?

Bari Calcio è al centro di una nuova inchiesta della Procura di Bari che riapre il dibattito sul rischio di fallimento. Dopo 15 anni di scandali, dal calcioscommesse ai tribunali, la gestione della famiglia De Laurentiis – già proprietaria del Napoli – è nuovamente sotto i riflettori. La squadra, attualmente 17ª in Serie B con 40 punti, sta lottando per non scivolare nella zona retrocessione.

Come si è evoluta la gestione dei patron?

Nel 2008 la famiglia Matarrese ha avviato una serie di operazioni finanziarie che hanno portato il club a un debito insostenibile. Dopo il fallimento, Paparesta, ex arbitro, è stato nominato amministratore, ma la sua gestione è stata segnata da polemiche e contenziosi. Giancaspro ha poi preso il timone, ma anche il suo periodo è terminato in rovina, costringendo il Bari a ricominciare in Serie D nel 2018, quando i De Laurentiis hanno ripreso il controllo.

Perché l’indagine è importante ora?

L’interrogatorio della Procura non riguarda solo il passato; le autorità vogliono capire se le pratiche contabili attuali rispettino la legge. Con 38 reti realizzate e 60 subite (-22 differenza), il club è già sotto pressione sportiva. Il risultato più recente, uno 0-0 contro il Sudtirol il 22 maggio 2026, non ha aiutato a spezzare la striscia di risultati negativi, ma la forma attuale (DDWWW) mostra un breve lampo di speranza.

Cosa può cambiare per il futuro di Bari?

Se l’inchiesta dovesse confermare irregolarità, i De Laurentiis potrebbero affrontare sanzioni che minerebbero la stabilità finanziaria. In tal caso, il club dovrebbe cercare nuovi investitori o ristrutturare il debito per evitare un nuovo crollo. Per ora, la priorità resta la salvezza sportiva: a 42 punti dal leader Venezia, ogni punto conta.

Qual è il quadro attuale della squadra?

Bari è in una fase delicata: 10 vittorie, 10 pareggi e 18 sconfitte in 38 partite, con una media di 1,00 gol segnati a partita. La lotta per la permanenza è reale, ma la recente sequenza di tre vittorie e due pareggi dimostra che la squadra può ancora reagire. Il prossimo incontro sarà decisivo per capire se la squadra riesce a trasformare la tensione off‑field in risultati sul campo.