Bari, Marino: «Sfida più dura della carriera». Rastelli: «Bisogna vincere subito»

Il nuovo direttore generale Pierpaolo Marino e l’allenatore Massimo Rastelli hanno presentato la loro visione in conferenza stampa: trasparenza, ambizione e una squadra da ricostruire dopo la retrocessione in Serie C. Marino: «Non terremo chi non onora la maglia del Bari».

Qual è la sfida di Marino?

Marino, reduce da un ambiente «freddo» ma consapevole della passione dei tifosi, ha definito questa la «sfida più difficile della mia carriera». Il Bari, attualmente 17° in Serie B con 40 punti (10V-10N-18P), deve ripartire da zero: solo sei-sette giocatori in rosa, un budget da costruire e un’indagine della Procura da superare. «Confidiamo in un’archiviazione», ha detto, «ma ogni operazione è stata trasparente».

Rastelli: «Ignoranti e feroci»

Il nuovo allenatore Massimo Rastelli ha parlato chiaro: «Siamo il Bari: bisogna vincere». Dopo tre anni fermo, ha scelto questa piazza storica con una squadra che deve essere «ignorante e feroce nel recupero palla». Il Bari, inattivo da cinque partite (DDWWW, ultimo 0-0 contro il Sudtirol il 22 maggio 2026), ha 42 punti di distacco dalla capolista Venezia.

Budget, mercato e prospettive

Marino ha rassicurato sul budget: «Spesso gli affari migliori si chiudono alla fine del mercato». Ma la priorità è chiara: «Non terremo chi non onora la maglia». Rastelli ha aggiunto: «Prima dei valori tecnici, vogliamo una squadra che attacchi e difenda con convinzione».

Il contesto attuale

Il Bari, 38 reti segnate e 60 subite (-22), deve invertire la rotta. Marino ha lasciato intendere che l’obiettivo non è solo la Serie B, ma «uno scenario internazionale». Ma per ora, la parola d’ordine è una sola: vincere.