La SSC Bari dovrà pagare 300mila euro per i cinque concerti allo stadio San Nicola. Il Comune di Bari ha scelto di non procedere con una proroga della concessione. La decisione è stata presa per evitare un danno d'immagine per la città e disagi per gli oltre 200.000 fan già in possesso dei ticket. Lo stadio San Nicola è un bene della collettività barese e tale resterà. Questa decisione non modifica in alcun modo la posizione dell'amministrazione sul futuro dello stadio e sul rapporto con la SSC Bari. Resta ferma, infatti, la nostra richiesta al Presidente Luigi De Laurentiis di mettere a conoscenza tanto noi quanto la città dei programmi per il futuro societario e sulla cessione del club, stanti le norme federali che fissano al 2028 il termine ultimo per la cessazione delle multiproprietà nel calcio. Nel periodo di utilizzo dell'impianto, continueranno le verifiche tecniche obbligatorie dell'intero complesso, comprensive del manto erboso, degli impianti di illuminazione e delle strutture, previste dalla normativa al termine di ogni periodo di concessione, come espressamente specificato anche in una lettera inviata dagli uffici alla società il 29 maggio scorso per il rilascio dell'immobile. Nel frattempo sto incontrando i consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza e i rappresentanti delle associazioni dei tifosi. Il percorso che questa città dovrà compiere nei confronti della SSC Bari non può essere una scelta autonoma del sindaco: deve essere una scelta collettiva e trasparente. Una scelta della città di Bari.